Scuola per la Formazione Professionale e centro di Psicoterapia cognitivo-comportamentale.

Disturbi d’ansia e fobie

Ansia da separazione

Caratterizza comportamenti d’ansia e paura conseguenti a situazioni caratterizzate da separazione anche transitoria da figure affettive di attaccamento (genitori, parenti, coniugi o amici) e ciò determina reazioni di evitano e di allontanarsi da esse. Tali sintomi sono frequenti nel corso dell’infanzia ma possono persistere anche durante l’età adulta.
I sintomi si manifestano con preoccupazioni eccessive, ad esempio quando si allontanano hanno paura che le figure di attaccamento possano avere un incidente, necessitano quindi di essere in contatto continuo con loro per essere rassicurate sullo stato di salute. Mostrano paura di rimanere soli, difficoltà all’addormentamento in assenza dei genitori, sintomi quali mal di testa, nausea e vomito in caso di allontanamento. In alcuni casi tale disturbo può portare al rifiuto della scuola, difficoltà scolastiche e isolamento sociale.
Le manifestazioni del disturbo variano comunque con l’età anche se la manifestazione dell’ansia insorge soprattutto nelle situazioni di separazione. Negli adulti vi possono essere casi di peggioramento soprattutto in caso di situazioni che implicano la separazione da casa o dal nucleo familiare come trasferimenti di domicilio legati all’università o ad altre cause. Può inoltre limitare la capacità di affrontare cambiamenti nel corso della vita come traslocare o sposarsi, ma anche nel lavoro in quanto presentano spesso la necessità di controllare dove si trovano le persone significative per loro Questo disturbo è caraterristico di personalità dipendenti e in alcuni casi le reazioni d’ansia possono determinare attacchi di panico .

Mutismo selettivo

I bambini con mutismo selettivo presentano un grado elevato di ansia sociale e difficoltà d’interazione sociale. In sostanza tali bambini parlano in presenza di familiari stretti, ma si rifiutano di comunicare a scuola con gli insegnanti e i compagni di classe. Le caratteristiche includono ansia, eccessiva timidezza, isolamento sociale, inibizione comportamentale, e comportamenti collerici o lievemente oppositivi. Tale disturbo è distinto dai disturbi del linguaggio in quanto l’alterazione si verifica in una specifica situazione sociale. Generalmente esordisce nel corso della scuola, ma comunque tende a risolversi, mentre i sintomi di ansia sociale permangono compromettendo il funzionamento scolastico e sociale.
I genitori spesso sono descritti come iperprotettivi e controllanti oppure invischainti, in questi casi i bambini possono rifiutarsi di parlare assumendo atteggiamenti oppositivi e aggressivi come comprensione.